I MIEI STRUMENTI

BIODINAMICA CRANIOSACRALE

La Biodinamica Craniosacrale è la tecnica di “ascolto” con le mani.

Con un tocco delicato, ricettivo e orientato in varie parti del corpo l’operatore si sincronizza con la Respirazione Primaria, ne coglie la qualità, i cambiamenti e la incoraggia nella direzione dell’equilibrio e dell’autoregolazione, favorendo il rilascio di tensioni e di energia trattenuta nel corpo.

La Respirazione Primaria è una forza profonda, interna che agisce ciclicamente su ogni singola cellula del corpo portando vitalità e regolando i processi metabolici. Essa è espressione della tendenza innata della nostra fisiologia più profonda verso l’autocorrezione, l’autoguarigione, la Salute.

Durante una seduta di Biodinamica Craniosacrale la persona è vestita, distesa supina su un lettino da massaggio, nel modo più confortevole per lei. E’importante che si senta a suo agio e al sicuro in ogni momento.

Durante il trattamento l’operatore accompagna e sostiene la persona a raggiungere uno stato di Quiete, che è un momento fondamentale del “processo terapeutico”. La Quiete permette al nostro corpo di abbandonare gli schemi dello stress, di riorganizzarsi e di entrare in un nuovo equilibrio che sostiene il recupero delle energie e la vitalità.

La persona sperimenta nel corpo e nella mente un rilassamento profondo e benefico che porta a maggior equilibrio, chiarezza e scioglie i nodi fisici ed emozionali che inibiscono la vitalità.

Lavorando con le risorse intrinseche della persona per la guarigione, la Biodinamica Craniosacrale può sostenere coloro che stanno affrontando sfide alla salute come dolori cronici, la fase di convalescenza e riabilitazione dopo eventi traumatici e infortuni o attraversando fasi della vita di particolare delicatezza come il periodo neonatale, la gravidanza, la menopausa, la vecchiaia. La Biodinamica Craniosacrale è una disciplina bionaturale e l’operatore ha le competenze e il dovere di riconoscere i confini della propria attività e rispettarli.

SOMATIC EXPERIENCING®

Il Somatic Experiencing® è un approccio orientato al corpo per la risoluzione dei traumi e di altri disturbi da stress, ideato dal Dr. Peter A. Levine. Ogni persona vive nel corso della propria vita eventi traumatici, in cui si sente minacciata, incapace di proteggersi o difendersi con successo.  Le conseguenze negative degli eventi traumatici sorgono quando un’energia residua di quell’esperienza non viene scaricata dal corpo, ma resta intrappolata nel sistema nervoso, dove può portare disturbi fisici e psichici. La risoluzione del trauma può avvenire aiutando il corpo a completare e scaricare i processi fisiologici piuttosto che nel ricordare o ripercorrere l’evento.

Il Somatic Experiencing® utilizza varie strategie come per esempio esercizi di visualizzazione e consapevolezza, il tocco neuro-affettivo per aiutare la persona a familiarizzare con le proprie sensazioni corporee e accedere così alla memoria fisica del trauma.

La chiave per la trasformazione si trova nell’aiutare la persona a decifrare questo universo non verbale, usando la consapevolezza delle sensazioni del corpo per accedere alla innata capacità di regolazione del sistema nervoso.

BABY THERAPY

Grazie alle mie conoscenze di Prenatal and Birth Therapy e di Baby Therapy nel mio lavoro incontro spesso bambini e genitori. Disturbi del sonno, coliche, nervosismo spesso celano esperienze traumatiche nel periodo perinatale. Imparare a parlare con i bambini dei traumi che hanno incontrato e dar loro uno spazio di ascolto empatico li aiuta a lasciare andare quello stress e superare quel vissuto.

Coinvolgere i genitori nel processo e lavorare con il loro permesso passo dopo passo, li fa sentire nel loro potere e genera quella sicurezza che permette di continuare a supportare i loro bambini anche fuori dalla sessione.

BABY TERAPHY

Il campo di lavoro con neonati e bambini è diverso da quello con gli adulti. I bambini hanno una grande capacità di regolazione a tutti i livelli e sono dotati di una sensibilità che noi adulti facciamo fatica a capire.

Nelle mie formazioni precedenti ho imparato a lavorare con le conseguenze strutturali dei traumi della nascita ma non con il loro contenuto esperienziale.

Durante la vita intrauterina e al momento del parto il bambino può aver vissuto esperienze in cui si è sentito sopraffatto e ha provato dolore e paura.

Tali ricordi i neonati e i bambini li trattengono nei loro corpi e possono manifestarli con difficoltà digestive, irrequietezza, disturbi del sonno, pianto inconsolabile.
Essi cercano continuamente di raccontarci la loro storia, ma non lo fanno a parole bensì con il pianto e il linguaggio del corpo (Baby Body Language).
La difficoltà non è mai del bambino di esprimere la propria esperienza traumatica, bensì di noi genitori, educatori e professionisti di vedere, ascoltare e rispondere empaticamente a ciò che viene espresso.
Nella Baby Therapy si creano le condizioni affinché il neonato o il bambino possa sentirsi accolto, ascoltato e compreso nelle sue manifestazioni, attraverso l’empatia, il rispecchiamento, il riconoscimento del pianto di memoria, rispetto a quello dei bisogni immediati, l’interpretazione del linguaggio corporeo.
In questo processo sono coinvolti passo dopo passo entrambi i genitori, affinché possano recuperare la fiducia e il piacere del loro ruolo e continuare a supportare i loro bambini anche fuori della sessione.
Dialogare con il bambino riguardo ai traumi che ha incontrato, creare uno spazio di ascolto empatico può aiutarlo a lasciare andare quello stress e farlo accedere alla sua grande capacità di regolazione, preservandolo dalle conseguenze di un trauma irrisolto nelle future tappe evolutive.

Leggi di più...